
Un'opzione interessante di Ubuntu, a partire dalla prossima release, è relativa alla configurazione del kernel: non ho mai nascosto di detestare le impostazioni predefinite di Canonical, eppure con Linux 2.6.38 qualcosa cambierà. Con la separazione da EMBEDDED=y persino Ubuntu ha attivato l'opzione EXPERT=y, che offre più controllo.
Rispetto alle versioni precedenti di Ubuntu, s'intende: il grosso limite è sulle funzioni compilate a propria insaputa, se non si configura manualmente un nuovo kernel, come built-in. È comunque un passo in avanti. Caricando o, mettendo i moduli in blacklist si può ottenere un sistema migliore nelle possibilità della distribuzione.
Le funzioni che richiedono espressamente di essere compilate come moduli sono relativamente poche: l'unico modo di modificarle è la creazione di un pacchetto del kernel aggiornato, compromettendo potenzialmente l'update dell'intero sistema. È la struttura di Ubuntu che non prevede a differenza di altre un lavoro di fino sul kernel.
